Eccomi di nuovo a fare i conti con lo specchio.

Mio dio, devo sistemare i capelli, così proprio non va.

Chissà se stasera sarà lì, ancora una volta.

Mi piace come mi guarda.

Ha sempre avuto gli occhi accesi di desiderio per me.

L’ho perdonato.

So che non avrei dovuto farlo. Ma non resisto alle sue lusinghe.

Conosce tutto di me… conosce i miei più intimi segreti.

Com’è difficile stasera scegliere il trucco adatto… ombretto? Nero? Accattivante, da bambina impertinente…

E va bene, mi ha tradita. Dopo un anno intero di promesse. Non avrei dovuto perdonarlo, lo so.

Forse giallo, come la gelosia, sì, mi illumina lo sguardo… e se mettessi delle lenti colorate?

Però in fondo è stata la prima volta.

Non è mai successo, prima di quella volta.

Devo mettere lo smalto, e il kajal, rende lo sguardo misterioso. Un tocco di nero non guasta mai, basta non esagerare…

Ricordo quando ci siamo conosciuti. Io ero un po’ timida, non sapevo come fare per fargli capire che mi piaceva. Lui però sembrava così spaurito! Un ragazzino in preda a una crisi ormonale, non riusciva a nascondere l’entusiasmo, ci siamo capiti…

Appena ci sfiorammo fu fuoco e fiamme, fu proprio così che iniziò, fuori da un noto locale, la prima sera che iniziai a lavorarci. Il mio spettacolo gli piacque, disse che mi muovo bene, che sono molto sexy, e che sembro una vera star, sul palco… so di essere un’intrattenitrice d’eccezione. Voglio essere immodesta, me lo merito. Sono l’unica ad avere questo spiccato talento. Me lo dicono tutti, dopo i miei spettacoli. Il pubblico mi adora, letteralmente, come una dea.

Calze, nere a rete, questa sera voglio che non abbia occhi che per me.

Lui se ne stava a guardarmi intontito, con il solito bicchiere di Jack Daniels in mano, e io cantando mi avvicinai a lui, con il fare da gatta che mi contraddistingue.

Mi sorrideva, candido come uno scolaretto alla prima lezione… e come una sapiente maestra gli insegnai quella notte stessa i primi passi del codice dell’amore, a tratti trasgressiva, a tratti materna e dolce, poi sempre più spinta, violenta, carnivora.

Non puoi resistere al mio fascino.

Nessuna donna può offrire di meglio,

Lui lo sapeva.

Metterò il vestito rosso, questa sera.

Canterò per Lui quella canzone malinconica, quella in spagnolo, che gli piace tanto.

Dovrà innamorarsi una seconda volta, di me.

I guanti neri, sì, metterò quelli di raso.

Dovrà farlo, non potrà tirarsi indietro.

È il mio uomo, e non permetto a nessuno di portarmelo via.

Oddio, non posso sciogliere il rimmel con le lacrime, o rovinerò tutto… eppure non riesco a trattenermi…

Ma no! Non mi lascerò soffocare dalle emozioni!

Le scarpe nere con i tacchi a spillo, ma dove diavolo sono! Dove ho messo la borsa, la parrucca, devo indossare la parrucca…

Vedranno di che cosa è capace Afrodite.

Vedranno quanto profondamente può amare, un uomo tradito.

Anche più di una donna vera.

Erika Muscarella
Erika Muscarella
Blogger, collabora con diverse testate e siti web dal 2003. È stata responsabile e fondatore di News On Stage (weblog dedicato agli emergenti) e gestisce PromoArts Eventi e Comunicazione, attraverso il quale promuove concerti, eventi, mostre. Ha pubblicato due racconti: "Pietra e Carne", incluso nell'antologia "365 racconti erotici per un anno" a cura di Franco Forte (Delos Books), e "Artigli" sull' antologia a scopo benefico "365 storie cattive" a cura di Paolo Franchini, il cui ricavato è destinato a A.I.S.E.A. Onlus, per la cura dell'emiplegia alternante. Attualmente scrive su "Pepe Nero" (pepeneroblog.blogspot.com), blog di opinione sulle proposte del web.

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3 Commenti

  1. mmmm...

    ecco, adoro questo genere di donne, sono gli unici esemplari che riescono a farmi provare un odio esagerato...mi fanno sentire più vivo..

    Interessante...

    N.A.

  2. wwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwooooowwwwwwww.
    Questo pezzo cattura, ti sembra di essere lì in un angolo a spiare ogni sua mossa.
    Finale "a sorpresa" perfetto.

    • @grazie Mariella! Sono contenta che ti sia piaciuto 🙂


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