Gli horror della crescita

Recensioni Vito Tripi

di Vito Tripi

Con il fenomeno Twilight siamo stati subissati da un numero spropositato di titoli in cui i protagonisti sono giovani vampiri, giovani licantropi, giovani streghe e tutta una sequela di esseri soprannaturali alle prese con la pubertà e i primi amori. La maggior parte di questi libri, a partire dal suo capostipite, sono prodotti di scarso valore dallo stile e dalla sintassi per arrivare alla psicologia dei personaggi e al contesto storico-sociale. Si tende a chiamare questo nuovo filone come “horror adolescenziale”, “horror giovanilistico” o “generazionale” ma in realtà hanno un genitore di tutto rispetto ossia l’”horror della crescita”, o se si preferisce “dei ricordi”, che ha in Stephen King e in Dan Simmon i suoi padri fondatori. In questo filone si affrontano i dolori, le ansie e le prime pulsazioni delle crescita, sono lo spaccato di un determinato contesto storico e geografico, come ad esempio l’America rurale degli anni ’60, e sono uno specchio di una società che cambia e si evolve.

A tuttoggi esistono ancora scrittori che sanno destreggiarsi in questo settore e due casi recenti e di notevole interesse sono La porta oscura – Il Viaggiatore, di David Lozano edito dalla Salani, e L’estate dei fantasmi di Saundra Mitchell per la Giunti. Opere notevoli di due autori over 30 e che hanno come filo conduttore l’Oltretomba.

 

 

Il Viaggiatore: tour nel regno delle ombre

 

La porta oscura – Il Viaggiatore

David Lozano - Salani Editore

 

Pascal è un quindicenne spagnolo, naturalizzato francese, come tanti altri, dall’esistenza tranquilla, forse anche noiosa. E’ uno di quei tizi che passano inosservati, timido, insicuro (quasi a livelli cronici), che trascorre le sue giornate assieme ai suoi migliori amici Dominique e Michelle. Il primo, costretto sulla sedia a rotelle, è il suo opposto, sempre con la battuta pronta e col pallino delle ragazze, la seconda è una bella teen-ager goth molto colta di cui il nostro protagonista è innamorato. E mentre Pascal attende una risposta alla sua dichiarazione d’amore assieme a Dominique si reca dalla Vecchia Daphne la veggente per conoscere il proprio futuro. Durante la seduta la sensitiva ha delle visioni molto inquietanti che riguardano Pascal e la sua amica Michelle. I ragazzi liquidano il tutto come cialtroneria e si preparano per la festa di Halloween a casa di Jules che sembra essere l’evento mondano dell’anno. Quella notte il nostro protagonista farà un’esperienza che lo cambierà per sempre, mentre rovista in un vecchio baule nella soffitta di Jules alla ricerca di un costume a tema si trova catapultato nel regno dei morti. Da principio crede di sognare ma poi si rende conto che è tutto tremendamente reale. Solo l’ausilio di alcuni fantasmi gli permette di ritornare nel suo mondo. Da quel momento la sua vita cambia poiché egli è il nuovo Viaggiatore il solo che può attraversare la Porta Oscura e viaggiare tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Pascal, ovviamente, fa di tutto per evitare questo suo onere e decide che non avrebbe avuto mai più a che fare con il baule stregato di Jules. Però per qualcuno che entra c’è sempre qualcuno che esce…e dalla Porta Oscura è finito nel nostro mondo un vampiro. Quest’essere demoniaco, che semina subito morte e contagi, ha un piano ben preciso eliminare il Viaggiatore e la Porta Oscura in un sol colpo per trasformare il nostro mondo nel regno dei vampiri. Per far ciò rapisce Michelle e con un rituale oscuro la spedisce nell’Aldilà nel temutissimo regno del Male. Suo malgrado Pascal si farà carico della sua missione e con l’aiuto di Daphne, Dominique e Jules, cercherà di fermare la minaccia vampiresca e salvare la sua amata.

Il libro di Lozano, che è il primo di una trilogia, è un’opera interessantissima con uno stile scorrevole ma mai semplicistico o piatto, la scelta di personaggi fuori dai target statunitensi (il belloccio palestrato, il bel tenebroso, il nerd o la cheer-leader), rende tutto non solo più veritiero ma anche più intrigante. Difatti l’introduzione del disabile Dominique e dell’omosessuale Matthieu rovescia gli stereotipi classici in una chiave di maggiore tolleranza e apertura. Rimarrà impressa nell’immaginario del lettore l’incontro nel bagno tra un fantasma disperato e il Viaggiatore… Tutto il libro è un grande omaggio alla letteratura internazionale e non solo di genere. A partite dall’alias umano del vampiro chiamato Varney in omaggio alla prima trilogia vampiresca della letteratura. Le creature orribile che popolano l’altro mondo sembrano uscite dalla penna di Lovecraft ma c’è anche un rimando al nostro Dante visto che la giovane e bella fantasmina che accompagnerà Pascal nel suo viaggio nell’Aldilà si chiama Beatrice…

 

 

L’estate dei fantasmi: ghost story di provincia

 

L’estate dei fantasmi

Saundra Mitchell – Giunti Editore

 

Quando si parla di ghost story vengono sempre in mente un vecchio maniero nella brughiera inglese, un giovane studioso d’occulto o un anziano detective, e come linea temporale il 19 secolo. In realtà le storie di fantasmi sono quanto di più internazionale esista e soprattutto non hanno età. In questo caso ci troviamo ad Ondine un paesino della Lousiana, ma potrebbe essere della Calabria o della Provenza, da stereotipo: tutti si conoscono, tutti si vogliono bene e sparlano tra di loro, e soprattutto non succede mai nulla. O meglio a metà degli anni ’80 successe qualcosa di strano: il giovane Elijah Landry scompare misteriosamente. L’unica traccia sono delle macchie di sangue sul suo cuscino. Tutti pensano ad una fuga verso la libertà visto che la madre del ragazzo è una fanatica religiosa iperprotettiva. Questo è l’unico mistero di Ondine. Almeno fino ad una mattina in cui due amiche del cuore Iris, l’io narrante della storia, e Colette non giocano con l’occulto. Le due amiche sono molto diverse tra loro: Iris, orfana di madre e con un padre spesso fuori per lavoro, è una donnetta a tutti gli effetti matura, compita e saggia, Colette è più vivace, sbarazzina e un po’ viziata. Per vincere la noia le due quattordicenni si inventano giovani streghe, con tanto di grimorio personale, e tentano una seduta spiritica nel cimitero. Distesa su una tomba Iris cerca di entrare in contatto con i defunti e le appare un giovane che le dice “Iris che fai?” Da quel momento la presenza del giovane spettro si fa sempre più insistente, e tra una seduta spiritica e una coca cola si iniziano a delineare i contorni del mistero sulla sparizione di Elijah che affondo nel passato familiare di Iris e che porterà la giovane protagonista ad una maturità interiore e fisica, alla fine della storia le arriveranno le prime mestruazioni, quanto mai completa.

La Mitchell ci dipinge un affresco dell’America rurale contemporanea molto interessante, ci mostra delle figure femminili forti e al contempo fragili, un primo passo verso la maturità raggiunta tramite il gelo dell’oltretomba. Un libro quanto mai intrigante e ben scritto che tiene il lettore inchiodato alla sedia dalla prima all’ultima riga.

 

Ambedue i romanzi sopracitati potrebbe venire etichettati per i lettori young adult, ma non è così chiunque può avvicinarsi alla lettura di questi testi e venirne conquistato. I protagonisti sono sì adolescenti ma lo spessore delle loro prove, lo stile in cui sono scritte, e soprattutto le situazioni che sono quanto mai reali per chi le ha vissute a quell’età, si adattano al lettore che va dai 14 ai 100 anni!


Vito Tripi
Vito Tripi
Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.itCura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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