Vi sono rari momenti in cui mi sembra di essere felice. Mi è capitato ascoltando un notturno di Dvorak o contemplando la Danza di Matisse. Mi è capitato leggendo i versi leggeri di Vivian Lamarque. O quella mattina di dicembre in mountain bike sulla neve, con Denny e Marco. Lo ero di sicuro, un pomeriggio di agosto di trenta anni fa. In cima alla piramide di Chefren. Ho sentito la felicità, in moto, soffiarmi sul casco in una curva appena sopra Santo Stefano Belbo. Ho soffiato io su di lei la notte in cui facemmo l’amore dalle parti di Saturno. E poche altre volte. La stessa cosa mi ha confessato un amico. Vi sono rari momenti in cui gli sembra di essere felice. Gli è capitato nel silenzio del suo aliante. O nel momento in cui il viso di suo figlio si è affacciato sul mondo. La notte in cui spense un incendio sopra Levanto. E la stessa cosa gli ha detto a sua volta un amico. E un amico di quel suo amico gliela ripetè a sua volta. E un vicino di casa. E il suo vicino di poltrona su un volo per Parigi. E una donna sola in una sala d’aspetto. E un impiegato. Un casellante. Una puttana. Un ragioniere. Un soldato. Un quasi dio. E un Vero Uomo.
Vi sono dei momenti in cui ci sembra o forse in cui ci sentiamo davvero felici. Il ragioniere allora cosa ha fatto? Ha preso carta e penna. E li ha sommati tutti.
E’ davvero incredibile realizzare quanta gioia si produca ogni giorno. Quanta felicità totale giaccia inerme, in silenzio, nascosta. Nel mondo.
☞ Il peso della felicità
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3 Risposte “Il peso della felicità”
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Aveva ragione Trilussa, dicendo che : C’è un’ape che si posa su un bocciolo di rosa:
lo succhia e se ne va…Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.
secondo me invece, non esiste la felicità, ma la ricerca di questa .…. e … quando l’afferriamo! già non ci interessa più! … ma questa è un’altra storia! .…
la felicità è ciò che abbiamo nelle mani, tra le mani, tra le braccia.….la felicità è nel guardare chi si ama negli occhi e pensare che domani potrò guardarla/lo ancora.
la felicità è osservare un volo d’uccello, un cielo rosso di sera , la voce di un bimbo, è poter sostenere un malato anche solo carezzandogli la mano.
è felicità riuscire a danzare e sentirsi bella nonostante i giorni che passano, è felicità sapersi ancora .…innamorare. Mariagrazia Fazzini
E’ pur vero che per ogni persona che raccoglie un briciolo di felicità ce n’è certamente un’altra che soffre. L’unica consolazione è sapere che prima o poi potrà accadere anche a noi!!