I sei custodi lotta sull'orlo dell'Apocalisse

Recensioni Vito Tripi

di Vito Tripi


Il 2012 ormai è un anno marchiato a fuoco per via delle numerose dietrologie fine mondiste, ergo non potevano mancare i prodotti letterari a sfondo apocalittico. Vero è che il concetto di Fine del Mondo, Ragnarok o Gehenna che dir si voglia, ha sempre stuzzicato la fantasia degli scrittori e quella dei lettori. Parimenti anche la figura del Diavolo ha sempre infiammato le folle. Pertanto la Nord Edizioni sforna un titolo che unisce ambedue queste tematiche aggiungendoci un po’ di thriller e di teologia con I sei Custodi di Robert Browne.

Tutto inizia a Firenze con un giovane John Milton che fa visita ad un anziano e cieco Galileo il quale gli svela una verità oscura sulle sette pagine mancanti del Codex Gigas, enorme libro che la tradizione vuole si stato scritto in una notte da un monaco con l’ausilio del Diavolo, tant’è che viene anche chiamata la Bibbia di Satana, che conterrebbero una terribile profezia. Profezia che porta con sé anche una maledizione chiunque legga quelle pagine e non sia puro di cuore rischia la cecità… Da principio il poeta inglese è scettico ma come vedremo poi nella realtà storica egli perderà la vista e scriverà il suo grande capolavoro a sfondo mistico Il Paradiso Perduto.


La scena si sposta ai giorni nostri in uno sperduto bar di Istanbul quando una giovane cameriera vede entrare quattro turisti, tre uomini e una donna, quanto mai bizzarri che affrontano discussioni ancor più bizzarre e che pianificano l’uccisione di un collezionista e banditore che sta lì vicino. La cameriera capirà a sue spese quanto fossero reali quelle minacce… Contemporaneamente dall’altra parte del mondo, a S. Paolo del Brasile, Gabriela Zuada, nota pop star religiosa, muore misteriosamente per autocombustione dopo aver avuto orribili visioni.

E qui entra in gioco il primo dei nostri protagonisti, l’agente speciale Bernadette Callahan ,che opera per un dipartimento segreto del governo americano, la quale si trova ad indagare sulla morte della cantante. Ma subito emergono dettagli inquietanti e uno scenario pressoché impossibile: sebbene il cadavere sia completamente carbonizzato, il resto della stanza non è stato toccato dal fuoco. Gli unici indizi, poi, sono un piccolo simbolo satanico impresso sul pavimento e un medaglione antico, raffigurante san Cristoforo.


Spostandoci in America conosciamo l’altro nostro protagonista professor Sebastian “Batty” LaLaurie, uomo eccentrico e tormentato, che dopo la morte misteriosa della moglie Rebecca si è dato al bere e ha tentato il suicidio. Ma soprattutto egli è una sorta di veggente e sensitivo. Il professore, che è tormentato nel sonno da orribili visioni di morte, viene “cooptato” per collaborare con la Callahan a questo caso. I due investigatori, quanto mai diversi per formazione e metodi, si trovano ad indagare su un caso che oscilla tra realtà e sovrannaturale e che metterà a dura prova sia la loro sanità mentale che la loro fede. Si renderanno conto che questa non è un’indagine normale ma una lotta senza esclusioni di colpi tra i sei Custodes Sacri Peregrinatoris, e i quattro principi dell’Inferno più importanti Belzebù, Belial, Moloch e Mammon per accaparrarsi il Telum la fantomatica chiave che potrebbe dare una nuova opportunità al genere umano o condannarlo per sempre. In questa lotta s’innesta anche Michele l’arcangelo che crede di aver trovato nella giovane Jenna proprio il Telum della profezia.

Browne ci offre un interessantissimo thriller esoterico a sfondo orrorifico che intanto avanza una teoria giusta: anche i principi infernali sono angeli, caduti, rinnegati ma pur sempre angeli. Inoltre anche la figura di Dio appare ridimensionato in una chiave più cinica e distaccata. La stessa rivolta di Lucifero appare ben diversa dai libri ufficiali. L’autore non risparmia nulla per quanto riguarda il lato esoterico, possessioni demoniache, visioni apocalittiche, orde di ratti invasati, combustioni spontanee e anime dannate.

E ora mi soffermo su tre dei personaggi comprimari Michele, Belial e Belzebù. Il primo è eroe, santo, pazzo e assassino in base alle necessità della storia mostrandoci una figura tormentata e idealista. Belial, l’angelo della corruzione, paradossalmente si dimostra una creatura fin troppo umana, che soffre quando i suoi servitori vengono distrutti e che è capace di avere il cuore in pezzi per amore. Belzebù, numero due dell’Inferno, è il grande maestro della comunicazione l’uomo che con i suoi programmi trasforma gli umani in schivai decerebrati e animaleschi, c’è dell’attuale e dell’inquietante in tutto ciò…

 

TITOLO: I sei custodi

AUTORE: Robert Browne

EDITORE: Nord

PREZZO: € 18,60

PAG: 410

GENERE: Thriller-horror

ANNO: 2012

Vito Tripi
Vito Tripi

Vito Tripi collabora con l’Agenzia Stampa Deigma Comunicazioni specializzata in uffici stampa culturali, religiosi, sociali e tecnico-scentifici, con le Riviste “Charta Minuta” e “Storia del ‘900” “L’idea il giornale di pensiero”

Dal settembre 2007 è opinionista cinematografico per l’emittente TeleVita nel programma “Lungometraggio”

Ha curato la Rubrica Cinema e Libri per il periodico on-line www.nannimagazine.it

Cura la Rubrica d’arte “Gallerie Romane” per la radio Vaticana nel programma “Attualità della Chiesa di Roma”

Cura la Rubrica Arte&Libri per il mensile “Il Giornale del Lazio”

Curatore della manifestazione letteraria “Genius Loci” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Tor Verga

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