Eccomi qui.
Impegnato nella compulsiva ricerca della solita serratura dove appoggiare l'occhio destro ed attraverso la quale spiare il passato di nascosto.

Stamattina al posto del cuore ho un gomitolo di lana che invece di pompare e soffiare via sangue si srotola, come sollecitato dalle mani di una anziana signora.
Posso vederla ancora lì seduta sul suo divano rosso.
Ha il sorriso scavato sul volto e fissa lo sguardo nella mia direzione.
Mi guarda, alza un sopracciglio, sorride di nuovo.
Io rivivo la scena ed un istante di felicità mi passa sopra la testa sibilante come un proiettile di piccolo calibro. Purtroppo però mi supera, capisco che è destinato ovunque, ma altrove.

"Ciao nonna!"
"Vuoi una sciarpa o un bel maglione?"
"Una sciarpa giallorossa nonna!"
"Lunghissima come piace a te?"
"Sì lunghissima."
"Ti voglio bene nonna!"

A distanza di tanti anni colmo questa spietata sensazione di vuoto come non farebbe una persona qualsiasi.
Scrivendo.
Non ci sei più e non è un trucco da risolversi con il solito specchio nel bagno.

Come intrappolato in un vecchio film, rivivo centinaia di volte le stesse inquadrature e vengo travolto da quelle immagini in parte bianche ed in parte nere che nessuno apprezza più.
Ricordo ancora tutte le battute a memoria, ma non rammento quale fosse la frase nella scena finale.
Sei rimasta in silenzio e, del momento in cui nulla è stato più come prima, non rimane che l'eco di quello che accadde dopo la fine.

Ci sarà però sempre un qualcosa che mi parlerà al posto tuo e sarà come se tu fossi ancora qui; è accaduto un sabato pomeriggio dopo tanto tempo.
Avevo al collo quella lunghissima sciarpa e nel cuore solo il pensiero di quanto ti avrebbe fatto piacere rivederla.

Cara nonna, ricordo quella giornata ventosa al mare, quando mi indicasti gabbiani in cielo che sembravano immobili.
Volavano, eppure non si spostavano di un metro, né avanti né indietro.
Ecco, oggi io mi sento davvero così.
Volo immobile sfruttando il vento contrario.

Gianluca Marcucci
Gianluca Marcucci
L'anno di nascita è un enigma: Il numero degli sbarcati con Garibaldi, moltiplicato i figli della Lojelo, sottratti gli apostoli, moltiplicato il modello della fiat più venduto nella storia, sottratta la maggiore età, per il numero dei moschettieri, diviso i punti cardinali. Romano di nascita, piemontese di adozione, imprenditore per passione, giornalista per definizione e scrittore per gioco. Dicono che sia un professionista del poker, ma la mia vittoria piu' grande è alta circa un metro, fa qualche capriccio e quando sorride mi trasforma in Peter Pan... http://poker.sportmediaset.it/wpmu/

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3 Commenti

  1. Cara nonna, ormai mi sono arresa alla spietata sensazione di vuoto che hai lasciato.
    Ho accettato di conviverci.
    Mi manca ancora tutto…..
    Ti ritrovo in un raggio di sole, in un fiore, in una foglia in un albero, forte e rigoglioso.

  2. Bel racconto commuovente! ..... mia nonna materna l'ho vista due volte nella mia vita a 2 e 6 anni! ... a 2 anni ricordo mio nonno nel letto malato ( visto solo in quell'occasione) .... i miei ricordi sono per mezzo di racconti di chi li ha conosciuti! ...... i nonni paterni poi, alla mia nascita erano già morti ..... non ho avuto la gioia di crescere con loro! ...:-)


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