Battiti

Bat­titi

Un messaggio divulgato attraverso forme di pubblicità, il cui discorso non vuole concludersi in maniera esplicita ma dare adito a interpretazioni da parte del lettore.

Il cuore dovrebbe essere come un oro­lo­gio:
che puoi cari­carlo e met­terlo avanti…o per­lo­meno al pre­sente.
Il mio a volte perde colpi. Troppo spesso.
Resta in un tempo suo, con fre­quenze diverse, par­ti­co­lari vibra­zioni,
in una sua dimen­sione atemporale…alla fac­cia della logica.
E glielo devo rispie­gare ogni giorno che tempo è.

Certe volte mi fa delle domande strane o banali, come fosse un bimbo.
Come sta­mat­tina
(devo fare atten­zione per­ché quando ho la mente ancora inson­no­lita mi frega,
sono più suscet­ti­bile):
-“Si può distrug­gere una casa che ha i pila­stri nel cuore?“
-“Evi­den­te­mente sì, le per­sone lo fanno.“
-“Se tu avessi par­lato a suo tempo, invece di scri­vere…“
-“Ci ho pro­vato, ci ho provato…E comun­que lo sai che è il mio modo di par­lare. Cioè, il tuo.”

-“Come ha fatto a non capire?“
-“Non so. Neanch’io. Non in tempo.”

Mi dispiace pic­colo mio, io ho cer­cato di aiu­tarti ma poi…
Poi dovetti con­ti­nuare a vivere.
Non puoi stare fermo, come un oro­lo­gio in una vec­chia casa.
Ci sono ancora tante cose da sentire…e la vita è troppo breve.

Sei sem­pre in ritardo o in anti­cipo, acci­denti a te.
Parla un lin­guag­gio più acces­si­bile. Rispetta i tempi. Impara a saper sce­gliere.
Se pro­prio non sai avan­zare, sii per­lo­meno pre­sente.
Con la tua coper­tina di Linus, facci una bella tuta spor­tiva.
Soprat­tutto, smetti d’aver paura.
Avre­sti dovuto impa­rare que­sto, almeno.

-“Io non sono fermo. Ed era la tua mente ad avere paura, non io.”

-“Quanto sei banale, a volte.
Vedi, quando mi parli così vor­rei restare un foglio bianco.”

-“Non sem­pre il pre­sente è pre­sente.
E il futuro si annida chissà dove.”

Tanto ti cono­sco.
Finirà che m’impiastriccierai di colori di nuovo ogni cosa.
Esi­ste il senso della forma per te?

Ognuno è un con­ti­nente diverso…mi sa che non hai tenuto conto dei fusi orari.

Elena Con­demi

“Cer­ta­mente una vita che ha signi­fi­cato, che cono­sce le ric­chezze della vera feli­cità, è fuori dal tempo. Come l’amore, tale vita è atem­po­rale; e per com­pren­dere ciò che è atem­po­rale, non dob­biamo acco­starci ad esso attra­verso il tempo, ma piut­to­sto com­pren­dere il tempo. Non dob­biamo uti­liz­zare il tempo come mezzo per rag­giun­gere l’atemporale, per coglierlo e farlo nostro. Ma è pro­prio que­sto che fac­ciamo per la mag­gior parte della vita: pas­siamo il tempo a cer­care di affer­rare ciò che è senza tempo; ecco per­ché è così impor­tante com­pren­dere cosa signi­fica per noi il tempo, per­ché credo sia pos­si­bile esserne liberi.”

Tempo e mutamento

da: La ricerca della feli­cita’ –Jiddu Krishnamurti–

Una risposta a “Battiti”

  1. Manuel C

    si potesse dav­vero dia­lo­gare così con il pro­prio cuore si sarebbe già sulla buona strada…

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