Cyber racconto

Racconti Elena Condemi

È  stato sempre un nuovo programma, in fondo.
Non facevo in tempo a capirne uno, quello nel quale mio malgrado mi trovavo,
che già ne spuntava un altro.

Come in una matrioska… io, alice infelice di sistemi
che parevano molto più grandi delle mie possibilità cognitive.
Al di fuori d’ogni mia logica, pur volendo con tutte le mie forze capire,
quasi impazzii.

Solo dopo mi sarei resa conto che per lui
avevo lasciato tutto quello che non ero.

Solo dopo avrei compreso profondamente
che la mia prigione mi aveva donato la mia vera libertà.

Se non rifiutato, esso opera in noi meraviglie.

Ed è proprio da quello che adesso ho scoperto, che comincia la mia storia.
Da me, che ad un certo punto mi scordavo del tasto Control
in una miriade di tasti sbagliati, reti che parevano inaccessibili,
passwords delle quali perdevo ad ogni istante il senso,
e che sono diventata la mia casa.

Elena Condemi

(L'inizio del mio nuovo racconto:D)

Elena Condemi
Elena Condemi
So solo che mi emozionai incontrando per caso un'Olivetti a casa di mia nonna, e non riuscii a lasciarla più. Pareva conoscermi meglio di chiunque altro. E la conservo tutt'ora, proprio come si fa con la propria vecchia e fedele bambola, con la stessa tenerezza..."Lo sviluppo dell'anima è come una poesia perfetta: ha un'idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia." Tagore"Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura." Alda Merini"Non ho scritto secondo ragione, Né per fuggire un destino oscuro, Ma per sedurre le stagioni E piacere all’ineffabile azzurro,E per possedere ogni giorno, Senza smarrimento, senza rimorso, E sino al momento della mia morte,Dei diritti infiniti sull’amore..."Anna De Noailles

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2 Commenti

    • Grazie Mariella:))


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