La mia gastrite cronica e tutte quelle parole che non riesco a dimenticare. Troppe, sono dappertutto. Mentre loro parlano, parlano, parlano sempre, loro, tutti, senza dire niente e tu dicevi sempre qualcosa anche quando rimanevi in silenzio. Io che mi innamoro di un’idea e un minuto dopo ho voglia di abbandonarla mentre mi chiedo perché con te non mi è mai successo. Nemmeno una volta, nemmeno per un momento. Neanche adesso, neanche adesso.

Quello che voglio, adesso: solo mare, sole e vento, mare, sole e vento… solo questo, dimenticare tutto il resto. Dimenticare tutto, dimenticarti… dimenticarti, mentre continui ad essere dappertutto.
Mi stai addosso, sotto la pelle. Non ti manda via l’acqua, né il vento e nemmeno un milione di stelle in fila reggono il confronto perché parlo, parlo, parlo… e loro non capiscono, devo spiegarmi meglio e non basta mai, non è mai abbastanza… perché tu capivi sempre tutto, anche quello che non dicevo affatto e pensavi i miei pensieri da lontano senza neanche saperlo e poi me li raccontavi e io sorridevo perché non avevo più bisogno di dirli. Ci pensavi tu a farlo mentre io sognavo i tuoi sogni e tu lo sapevi, lo sapevi che erano gli stessi e ci credevi che era incredibile ma era vero lo stesso.

Sole, mare e vento. Solo questo, per dimenticarti, per dimenticare quel desiderio che è rimasto appeso al filo che abbiamo perso. Era di un altro mondo, lo dicevi tu, è volato troppo in alto.

La mia gastrite cronica, le tue paure storiche, i nostri viaggi interiori, le lettere alcoliche che ubriacavano al primo sguardo e io che ti dicevo che ti sentivo, ti sentivo troppo, eri già dappertutto. E tu che mi volevi esattamente come volevo io e sapevi come dirmelo… urlando sottovoce.

Tutte quelle parole, quante parole che erano sempre la risposta giusta senza il bisogno di nessuna domanda. E la mia memoria è la condanna di ricordarle tutte.

Sole, mare, vento… per dimenticarle mentre so che non ci riesco. Ancora una volta non ci riesco e ogni risposta sbagliata mi ricorda che tu avevi sempre quella giusta.

Come faccio adesso se tutto mi ricorda te? Tutto mi ricorda che non ti somiglia affatto. Come non somiglia a me, che mi vedevo solo guardandoti, tu che eri il mio specchio, io che non mi trovo più anche se cerco dappertutto, ci sei solo tu, dappertutto, ti sento camminare sulle pareti di questa stanza e non riesco più a vederti, non riesco più a trovarmi.

Ma tornerà l’estate. E sarà solo mia. La sto aspettando. La sto guardando. Lo so, lo so, che anche lei mi ricorderà che ti voleva, ma mi basterà… il sole, il mare, il vento. Il sole, il mare, il vento...

E se non basteranno saprò che allora, forse, non ti ho mai davvero perso. Ti porterò con me, come ho sempre fatto, ti terrò in una tasca e ogni tanto infilandoci la mano camminerò sorridendo.

E in qualche modo avrò te, il sole, il mare e il vento. In fondo, non ho mai voluto altro.

Pure te mi tenevi in una tasca della giacca. Lo so. Sono ancora lì, prima o poi ci infilerai una mano per sbaglio e sorriderai anche te, sarà troppo tardi, certo, lo era anche ieri, lo è sempre stato quindi non sarà un problema. In qualche modo ritroveremo la strada, ci aiuteranno il sole, il mare e il vento. E i bambini correranno. E rideranno. Speriamo che lo faranno.

Ti ricorderò, ti ricorderò, non credermi quando ti dico che ti dimenticherò. Per dimenticarti, per dimenticarmi, non basteranno il sole, il mare e il vento e i bambini che correranno e rideranno,se lo faranno. Ma starò meglio.

Tornerà l’estate. E sarà solo mia. Anche se ti starò ancora aspettando.

Karen Lojelo

httpv://www.youtube.com/watch?v=pk8GsODp2RI

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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2 Commenti

    • Ufficialmente mancano circa 5 mesi... ma chissà magari arriva prima.
      Grazie a te Tiziano 🙂


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