Fra poco  arriverà. Devo aprire le finestre, fare uscire quest’aria ferma, pregna di quest’odore.
Odore di chiuso. Odore di me. Lo sento dappertutto, impregnato dovunque.
Dentro, addosso, attorno.

Fra poco arriverà. Devo fare presto, prepararmi, restaurarmi. Devo farmi forza e rimettermi in sesto. Devo.
Per apparire ancora in tutta la mia bellezza. O quello che ora ne rimane.

Come un fiore sto appassendo, lentamente. Lo so, me ne rendo conto, ma non ho acqua per innaffiarmi.
Non ho la forza per cercarla. Non ho più la voglia.

Fra poco arriverà. Finalmente qualcuno romperà questo silenzio. E la solitudine. E il disagio.
Finalmente qualcuno mi guarderà, non importa se con occhi vuoti, non importa se con occhi privi di parole. Basta che ci sia qualcuno finalmente a guardarmi.

Finalmente.
Qualcuno che mi parli. Qualcuno che mi tocchi.

Sfiorarsi, il calore di un corpo addosso al mio. Il sesso.
Il suo odore si mescolerà al mio. Il suo odore avvolgerà il mio.
Anche se per poco. Anche se solo per un istante.
Un istante in cui confonderò nuovamente il piacere con l’amore.

Fra poco arriverà. E non importa se resterà solo pochi attimi. L’importante è che ci sia. L’importante è che venga.

Non importa se lascerà dietro di se un vuoto ancora più grande.
Il silenzio. La solitudine. Il rimpianto. Lo squallore.

Questa vita squallida che ho deciso per me. Chiudersi in sé stessi limitando le esigenze al minimo indispensabile. Vegetando. Quando la vita non ha più niente da darmi.

La mia vera vita mi ha lasciato nello stesso istante in cui la persona che amavo ha sbattuto quella porta.
Ecco. Da quel momento sono una persona morta. Priva di vita. Priva di sogni. Solo bisogni.
Come adesso.

Fra poco arriverà. Per appagare le mie voglie. Per farmi compagnia. Per farmi sentire importante.
Un istante.

Per credermi ancora tra le sue braccia. Per immaginare anche solo per un momento che nulla è cambiato. Nulla.

Fra poco arriverà. Gli chiederò di chiamarsi Paolo.
E solo per un istante, Paolo e Monica, ancora insieme.

Manuel Chiacchiararelli
Manuel Chiacchiararelli
Nato a Roma, nel lontano 1975. Da allora sempre in movimento, prima in Italia, poi in Europa. Fermarsi e ripartire, rimettersi in gioco, fare esperienze sempre e comunque E la scrittura, unico punto fermo nella mia vita burrascosa, mi aiuta a catturare i ricordi... A fine 2011 finalmente ho coronato il mio sogno ed ho pubblicato il mio primo romanzo "Lo Sguardo dei Faggi" edito da Aracne Editrice .

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6 Commenti

  1. Bel racconto.
    Quanto tema mi "colpisce" sempre molto.

  2. Ciao Manuel.. mi è piaciuto molto..
    😉


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