Penso a Darwin, alla teoria del caos, alla relatività di Galileo e Einstein. Penso a tutte quelle idee condannate da pregiudizi di porpora, bruciate su roghi di chi aveva paura, confutate da chi non mette mai in gioco se stesso.

Poi, ascolto una canzone.

Il mio respiro parte lento come le note dolci di un pianoforte, gli occhi fissi alle rughe del cantante. C’è vita su quel palco, niente botulino. C’è vita, nel parlare della morte.

Chiudo gli occhi.

La voglia di scappare lotta con il desiderio di rimanere aggrappato alla poesia, i polmoni si affannano, il cuore batte, batte troppo. Il tempo svanisce e non mi ricordo più se è notte o giorno. Il silenzio al di là delle note diventa denso, con mani di fantasma mi spoglia e mi lascia nudo.

Sono poche le canzoni che ti fanno sentire piccolo e grande allo stesso tempo, uomo e anima, realtà e sogno. Penso alla “Guerra di Piero” e a quel maestro delle elementari che me l’ha fatta conoscere. Una persona libera nelle idee e dagli igienici programmi ministeriali. Penso alla “Donna Cannone” e al buttare il cuore tra le stelle.

Penso che l'amore e la vita esistono proprio perchè hanno una fine.

Penso a questa notte, “la notte dell’addio”.

Ho voglia di lacrime.

Non esiste dio, esistono Artisti.

Fabrizio Dosi (dedicato ad Alice)

httpv://www.youtube.com/watch?v=cbT2kG1_ZZk

Fabrizio Dosi
Fabrizio Dosi
Un trentenne di insuccesso che sogna di rimanere bambino, un giocatore di poker che desidera essere scrittore, un amante delle parole che è stato per molto tempo in silenzio

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3 Commenti

  1. Gli artisti vorrebero prendere il posto di Dio...

    ...solo che non sanno chi veramente vive in mezzo alla strada e regge il mondo.

    Sentirsi angeli e dei rispetto agli"sconosciuti" della vita di tutti i giorni....

    è un ingiustiza.

    Per questo non mi piacciono gli artisti in generale...nel senso commerciale della notorietà ormai comune, ormai di questi tempi.

    E guardiamo anche i siti web per capirlo, vedrai, che in mezzo alle mille parole inutili c'è uno sconosciuto che non ascoletranno mai...che non leggeranno mai, che non conosceranno mai...

    ...forse era quello un esempio di artista.

    N.A.

  2. Sono gli sconosciuti quelli che sanno scriverti meglio nell`anima...lasciandoti un segno sul cuore...come la punta di una stilografica...


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