Storia di un'ordinaria crisi qualunque

Racconti Karen Lojelo

Mi chiamo Gianni, ho trentadue anni e vivo da quattro in questo paesino dimenticato da Dio. Mi ci sono trasferito perché qui le case costavano meno, è vicino alla ‘grande città’, quella dove avevo trovato un buon lavoro in quella grande azienda che mio padre diceva non avrebbe mai fallito, invece ci è riuscita eccome… e così da sei mesi mi sono iscritto ad una di quelle agenzie interinali che ogni tanto mi trova qualcosa da fare. Ogni tanto, per pochi soldi e tante ore ma mai più di un mese… nei tempi morti cerco di passare il tempo come posso, qui sono tutti vecchietti per lo più o insomma non è che mi trovi molto bene, mentalità chiusa…è un paese… così ho ricominciato a guardare la tv…cazzo so a memoria tutti i nomi di tutti i parenti e i conoscenti e perfino i vicini di casa di tutti i protagonisti della cronaca di questo periodo, sembra che siano diventati loro i miei amici, so a memoria tutto il palinsesto televisivo …ah per fortuna stasera c’è quarto grado, alla fine è come seguire una telenovela sapete? Vai in fissa, diventa una droga… cavolo pensare che ho sempre boicottato la tv ma anche stare dieci ore davanti al computer a cazzeggiare su internet può stancare… poi mi viene il mal di schiena e ho voglia di sdraiarmi sul divano… mio dio… a volte mi chiedo se non inizierò a guardare pure la De Filippi… no quello no, sarò forte lo giuro, non posso cedere…

Il pomeriggio poi in tv si passa sul due o su canale 5 o su rai 1 ma tanto fanno tutti le stesse cose, parlano degli stessi argomenti, intervistano le stesse persone devi solo scegliere il presentatore che sopporti con minor fatica e la cosa peggiore è che dopo qualche mese inizi anche a difenderli e a trovarci qualcosa di buono. L’unica trasmissione decente l’hanno fatta su rai tre, il titolo era tratto da vieni via con me, la bellissima canzone di Paolo Conte, ecco quella è stata l’unica cosa che non mi vergognavo a dire di guardare, fosse sempre così ci sarebbe un buon motivo di pagare il canone ma dubito avrà un seguito…

Nel week end è tristissimo, con tutta la buona volontà non c’è nulla di guardabile, quelli che erano i miei amici vivono lontanissimo da me e per fortuna che esiste skype… e soprattutto i film in streaming, pur di vedere qualcosa di decente sto imparando anche a guardarli in lingue assurde con i sottotitoli, dopo un po’ ti ci abitui ed è anche utile, mi ritrovo a parlare in inglese, da solo naturalmente, il muro non può dirmi se la pronuncia sia perfetta ma insomma, credo che questa sia una cosa buona.

Ogni tanto vado a fare la spesa, qui alla conad sono così gentili… mi sento a casa, così spesso ci vado due volte al giorno, tanto mi scordo sempre qualcosa. Questa poi è un’altra storia interessante, mica che uno si mangia quello che gli va… no! Ho scoperto che la spesa si fa in base alle offerte, c’è il bis conad, oppure l’oggi costo meno, su alcuni prodotti invece si guadagnano punti per le pentole da cucina, ma io con i punti non sono mai andato d’accordo, li perdo puntualmente… ad ogni modo oggi in offerta c’erano spinacine e l’insalata bonduelle… 6 spinacine 1 euro, non voglio sapere cosa ci sia davvero dentro ma questo passa il convento oggi.

Di questa laurea che ho non me ne faccio nulla, mi chiedo perché invece di guardare film in streaming non mi sono trasferito all’estero dopo l’università. All’inizio pensavo di essere uno sfigato, ma più passa il tempo più vedo che sono in tanti ridotti come me. Siamo tutti naufraghi della stessa barca. Anzi mi sento fortunato sapete? Quelli che naufragano in compagnia di una famiglia oggi devono anche sentirsi responsabili di non saper cosa dar da mangiare ai loro figli io almeno mi mangio le spinacine a mio solo rischio e pericolo.

Karen Lojelo

Karen Lojelo
Karen Lojelo
Sono nata a Roma il 25 giugno del 1976 dove ho studiato, vissuto e lavorato fino al luglio del 2007, poi ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo: “L’amore che non c’è” poi è stato il tempo di "Binario 8" una raccolta di poesie (che scrivo da sempre). Appena uscito il mio nuovo romanzo 'L'ebbrezza del disincanto' e a breve un'antologia di racconti curata da me Mariella Musitano e Sara Marucci. Nel 2013 è andato in scena il primo spettacolo teatrale scritto da me 'Riflessi' e attualmente sono impegnata nell'ultimazione di un nuovo romanzo. Chi sono io? Bella domanda…: "io sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?». George Bernard Shaw

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5 Commenti

  1. Gianni !! Alza le chiappe da quel divano prima che diventi la tua tomba!!
    ;-))
    Anche con il portafoglio magro credo si possano fare cose più piacevoli che guardare la TV.
    Si tratta di non far morire i propri sogni.. di cercare interessi nella bellezza della natura e dell'arte.. di provare a stimolare la propria creatività.. di incontrare gente..di confrontarsi..
    Brava Karen.. una riuscita polaroid di quello che solitudine e delusioni a raffica possono provocare in una persona..

  2. Posso provare a capire Gianni, il suo punto di vista: quando ogni cosa sembra non avere più importanza a mano a mano si perde interesse ... io per esempio, passavo le domeniche sul divano dormendo oppure guardando la televisione... il tempo si dilatava e perdevo la percezione del trascorrere... poi ad un certo punto era ora di cena e via un altro giorno... si sopravviveva bene comunque...


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