Pensieri.Piccoli,piccoli ...

Poesie poeta solitario

Mondo come mi vuoi?

Sgarbato e forestiero dall'alba al tramonto,romantico giullare al crepuscolo, anticamera del poeta a tarda sera?

Mondo dove mi vuoi?

Braccio di radice conficcato nelle carni del sottosuolo,randagio invecchiato senza fissa dimora oppure piegato,disteso nella terra bruna?

mondo cosa ti aspetti?

Una giacca di naftalina e una cravatta pesante come una lancia,oppure una tuta blu sotto una plancia

o nell'alveare a produrre miele, per la regina di tutte le fiere?

Che non conosce luce e non ha occhi,ma del denaro ode sole gli scrosci.

Mondo io alle domande poste in silenzio non ho ricevuto risposta ,nemmeno l'esperienza di un candido vecchio riesce a dare quello che solo il turbine della vita può insegnare.

Mondo io non ti chiedo più niente,io silenzioso vago in mezzo alla gente senza richieste o domanda alcuna,al massimo forse urlo alla Luna tonda,lontana e femminile forse che lei mi riesca a capire?

Luna,Luna lontana che copri 'sto mondo co na lucente sottana,dimmi perchè sto piccolo mondo crede che il bicchiere è mezzo vuoto e non me risponde a dovere?

Splendi lassù come una donna vestita di gala ma non capisci che il tuo silenzio è come una spada,che trafigge chi ti chiama e chi ama,chi ama la vita e prova dolore,ma tu il cuore l'hai gettato nel lago.

Nascosto tra i gigli e le viole.

Vedo nel cielo i colori cambiare e schiarire e la tua figura lentamente sparire;ormai è mattina,certo che strano,il tempo mi ha preso per mano e dal profondo sento il calore.

E' finalmente giunto il momento del sorgere del Sole.

Sole che scaldi e dai colore,almeno tu rispondi alle mie parole,parole nel vento che muovono piano il sonno del mondo,della luna ma sono grida di un uomo mai domo.

Sole,almeno tu non mi scansare,dimmi solo cosa devo fare!

Nessuna parola di fuoco giunse arancione,si udiva soltanto un motofurgone che pigro nella brina cominciava la sua saga mattutina.

Desolato e stanco ripresi la via ma vidi d'un tratto che non era la mia,non era la stessa percorsa all'andata era diversa,meno ondulata.

Guardandomi intorno cominciai a capire che di capire non me ne importava niente.

Il Mondo,la Luna,il Sole,le stelle erano semplicemente delle cose belle,da ammirare,ero io che mi dovevo specchiare.

Adesso io ho trovato una strada,una sentiero,una via, posso dire di sentirla mia.

Dagli occhi quel velo ho tolto e la maschera ho gettato,Mondo io sono così,e mi amo,luna sei bella ma col riflesso io non so stare; preferisco di giorno le onde del mare.

Sole ora a te,che di questo cielo sei il Re,con la tua luce ho potuto vedere la sabbia,la terra che calpesta il mio piede;la luce del giorno e dentro di me.

Nessuna domanda ora voglio più fare,voglio solo vivere,sentire,sognare.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

Suoi ultimi post

3 Commenti


Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commento *

Name *
Email *
Sito