Ti ho mandato un sms.

Ma l'ho inviato a Giovanna che era con te.

Domani ci vediamo a pranzo?”.

Ecco cosa le ho scritto.

Domani ci vediamo a pranzo?”

Ma io non voglio andare a pranzo con Giovanna. Voglio te.

E non sò dirtelo. Perché noi ci siamo persi.

E quelli persi,  non si dicono niente. Si sfiorano. E questo è tutto.

E così la vedo la nostra Giovanna, stanca e con le sue unghie laccate prendere il telefono al terzo bip, e leggerlo, e leggertelo, e gracchiare con una risatina …

Domani ci vediamo a pranzo?”

E tu rimani li, sorridi, fermo quanto il tuo cuore, io che sul tuo telefono sono “ nonlachiamare

Nonlachiamare. Ma torna.

Alle 13 in centro

Tu sei il centro

Giovanna non capisce, dice “ è matta”, ma tu sì.

Guardi fuori. La pioggia. La strada lucida.

Tu hai capito.

elllerre
Sono fatta di farina e del profumo delle arance, di un milione di parole lasciate al sole e di nuvole calpestate. Sono fatta di pugni chiusi e di strade strette e in salita. Sono fatta di un fiume di città, di vento e di sorrisi aperti. Sono fatta di pensieri. Sono fatta di pancia.

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2 Commenti

  1. fantastico a dir poco...ma io lo sapevo che tu eri grande....! benvenuta Loredana è un onore averti qui :)))
    questo pezzo è bellissimo...

  2. Sarebbe bello se funzionasse così, no...

    è per questo che esistono le storie...

    Molto carina la forma soprattutto...

    N.A.


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