UN HORROR PSICOLOGICO

Cinema Noria Nalli

Federico Lagna

httpv://www.youtube.com/watch?v=LdM4Rf-XY8s

L’incontro con lui è stato tra i più piacevolmente inaspettati, in un bar panetteria sotto i portici del “centro commerciale fantasma” di via Quarello, dove al massimo incontravo vicini di casa o vecchiette conosciute durante l’infanzia.

Invece il mio sogno di cinefile si è materializzato e “ mi sono imbattuta” in Federico Lagna, 31 anni, torinese, che sfoggia una promettente barba alla Kubrick ed è in quartiere per girare il suo primo lungometraggio, “Demon's twilight”.

“Il film vuole essere un omaggio al cinema gotico di Bava e Argento in chiave moderna - spiega il giovane artista - È un horror atipico, dopo sono le persone a far paura più degli elementi soprannaturali. Parla di un gruppo di ragazzi che vogliono girare un documentario sulle cause che portano ad essere posseduti dal diavolo. Trovano una ragazza che si presti a fare una serie di “esperimenti” e cominciano le riprese. Il gioco dura finché l’ideatore del documentario non si innamora della ragazza e viceversa con risultati imprevisti”.

Il discorso mi interessa sempre di più, i racconti gotici sono la mia passione, ma perché la scelta di Mirafiori?

“Qui abbiamo trovato una palazzina che era totalmente isolata dal resto della città e in più aveva un albero quasi secco davanti – chiarisce Federico - Il senso di solitudine era totale ed era esattamente quello che rispecchiava l’animo della protagonista, una ragazza che, a causa di un grave lutto familiare, si è gradualmente allontanata da tutto e da tutti anche a causa della madre che, per rievocare l’anima del marito defunto organizzava sedute spiritiche”.

Mi vengono i brividi. Da adolescente avevo sentito racconti di esperimenti del genere effettivamente praticati in quartiere, ma tu come ha deciso di diventare regista?

“Mio nonno mi ricorda che già a cinque anni mi fermavo davanti alle locandine dei film al cinema restando a fissarle per lungo tempo – racconta divertito Federico - Il primo lungo l’ho scritto alle elementari e ho ancora a casa tutti i contratti che avevo fatto ai miei compagni di classe. Da quando ho memoria è sempre stato il mio sogno. Il primo corto l’ho girato a quattordici anni appena ho avuto una telecamera in mano”.

In che quartiere della città vivi e sei vissuto?

“Io sono sempre vissuto a Torino, sono passato dal centro alla collina, lavorando in centro e nelle due periferie estreme, Mirafiori e la Barca. Adesso abito in zona Santa Rita. Diciamo che ho girato tutta la città”.

A Torino è più difficile, che altrove, fare cinema?

“No anzi, la Torino film commission è un ente molto disponibile, ho già lavorato con loro anche in altre occasioni e mi sono sempre trovato molto bene. Manca una “scuola” di cinema Torinese e spesso le produzioni che arrivano da fuori hanno già gran parte della troupe completa e quindi cano molto bene e cercano di valorizzare il cinema torinese in tutti i modi”.

E il tuo film è poco spazio per le maestranze locali. Ci sono però piccole produzioni autoctone che lavorano quando uscirà nelle sale?

“Dipende dagli accordi con la distribuzione e i film in cartellone. Non sarà facilissimo trovare spazio perché la nostra è una pellicola davvero indipendente. Il film sarà comunque pronto per metà 2009”.

Noria Nalli
Noria Nalli
Sono una giornalista free lance e amo raccontare storie...... Dopo una lunga esperienza di ricovero, ho iniziato a scrivere brevi ritratti di corsia per La Stampa di Torino,

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2 Commenti

  1. ecco, a questo progetto parteciperei volentieri. in qualsiasi fase, diffusione compresa.


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