immagine realizzata da Sara Bergomi
immagine di Sara Bergomi

Se avessi mani buone

per sublimare le tue forme

io Dea madre,

vivendo tra l'umano e il divino,

sarei capace di far luce

nell'inconscio,

condurti in mezzo alle mie rupi,

lasciarti baloccare

in mezzo ai boschi,

dissetarti con l'acqua di fonte

e poi riprenderti,

rigenerarti,

restituirti al mondo.

Il nostro tempo è scritto

dentro ai tronchi:

s’inebria d’un vagito,

palpita in una ruga

e disseta la memoria

con giochi giovani

e sepolti.

Il tempo è un’orgia ad uno specchio

che diventa un'ombra

a cui corriamo

appresso.

Perciò, se avessi buone mani,

io ti sublimerei,

per darti al cuore dei poeti.

 

 

Laura Bertolini
Laura Bertolini

Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.

Scrive le prime poesie all’età di 8 anni, sorprendendo gli
adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà
di percepire il colore di tutto ciò che la circonda.
-Mi sono autodefinita un’attivista poetica perché denuncio quello che vedo, che sento e che penso, proprio attraverso il canale della poesia, con la quale mi impegno. Ascolto, racconto le vicende umane, anche le mie.-
– L’elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all’umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché le mie radici affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.-
-Sono un’artigiana della poesia, nel senso che quello è tutto ciò che so fare, mi piace seguire tutto il processo creativo, fino alla pubblicazione. Mi piace autoprodurmi!-
-La forza motrice sono le persone che vengono a sentirmi quando leggo ad alta voce, che mi comprano i libri, che mi scrivono le proprie emozioni–In America mi sento un po’ come in esilio, ma la poesia è la mia anima e non mi lascia mai sola.-
-Da grande ho sempre voluto fare la poeta, quindi continuo a sperare di diventare grande- LB.

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1 Commento

  1. Di Silvia Trovato (Giornalista) :La ninfa, la Dea Madre che vuole raccogliere e rigenerare, " e poi riprenderti, rigenerarti, restituirti al mondo" ha delle enormi mani di donna, delle mani di una creatura della natura, come quella che *Sara Bergomi(*che ha realizzato l'immagine per la poesia) ha creato, mani radicate e forti, e limpide e pure. "S'inebria di un vagito e palpita in una ruga” cattura un ciclo vitale in un battito, è qui e il tuo cuore sapiente di poetessa che cattura le onde elettriche delle parole a occhi chiusi. C'è come un ritmo antico in questa poesia come se affacciandosi a una finestra potessimo vedere reti di amore, dolori e delusioni, cercando la nostra ninfa che è pronta a darci la sua enorme, magica, legnosa mano e che è lì pronta ad accoglierci nel restituirci al cammino del mondo con nuova luce.


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