Ombra

Era una splen­dida gior­nata estiva. Una di quelle gior­nate in cui avre­sti voluto, se in qual­che modo fosse mai pos­si­bile, spa­lan­carti com­ple­ta­mente alla luce del sole. Pro­vai a farlo ma qual­cosa den­tro di me restò avvolto nella penom­bra. In un primo momento pen­sai che fosse per via di quel buffo cap­pello che avevo indosso. Poi mi dissi: che stu­pido. L’ombra di un pla­tano mi sfio­rava. Doveva essere quello il motivo per cui sen­tivo ancora quella par­ziale oscu­rità avvol­germi dall’interno.

Personaggi e luoghi, pensieri ed emozioni, passato presente e futuro raccontati attraverso le parole dei nostri autori con linguaggi e stili diversi.

Mi spo­stai su una pan­china pie­na­mente illu­mi­nata. Il legno era caldo. Un pia­ce­vole tepore si dif­fuse sulla mia pelle.

Pas­sa­rono delle nubi. Nubi che sem­bra­vano pen­sieri. Oscu­ra­rono il sole, quelle nubi. E pro­iet­ta­rono esse stesse un’ombra lieve sulle cose che gia­ce­vano intorno a me.

Per un po’ godetti di quel fug­ge­vole equi­li­brio. Di quella penom­bra che si esten­deva, senza solu­zione di con­ti­nuità, den­tro e fuori di me.

Enhanced by Zemanta

3 Risposte “Ombra”

  1. mariellamusitano

    ben­ve­nuto Marco. mi siedo con te al sole della pan­china immersi nel verde del parco (così mi sono imma­gi­nata leg­gendo… defor­ma­zione pro­fes­sio­nale)… le nuvole, come i pen­sieri, sono passeggere…

    Rispondi

Lascia un commento

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg