Solo il sole

Chissà se al sole gira mai la testa, se sente mai caldo o freddo, se ogni tanto ha voglia di spe­gnersi, di gio­care a nascon­dino, di pren­dere a calci i pia­neti che gli stanno intorno, di invi­tare la Luna ad uscire, di bru­ciare tutto l’universo. Chissà se parla con le altre stelle, se loro gli rispon­dono, se è maschio o fem­mina, se sa can­tare, se può solo bril­lare, magari è capace di urlare, di pian­gere, di amare, di odiare, di fre­gar­sene. Chissà se vola o se cam­mina, se fa il cam­bio pelle come i ser­penti o il cam­bio sta­gione come gli umani. Chissà se ha una fami­glia, un padre, una madre, dei figli, un nonno da accu­dire o una nonna che gli pre­para la cro­stata. Chissà se si è mai spor­cato con la nutella o se ha mai lec­cato un gelato. Chissà se ha un cas­setto in cui nascon­dere i sogni, se ha dei sogni o ha rinun­ciato per­ché è stato costruito esclu­si­va­mente per fare il sole.

Pensieri, sfoghi,forme 'diaristiche', tutto ciò che non vi sembra rientrare nelle altre categorie

Chissà se il sole ha mai visto il cielo o se lo attra­versa come un fan­ta­sma che non si pre­oc­cupa più di sbat­tere la testa con­tro il muro. Chissà se tor­ne­rebbe mai indie­tro, se si pente di quello che è stato o di quello che ha fatto, se è capace di chie­dere scusa, se si pet­tina ogni tanto, se ha i bru­foli, dicono che abbia i nei, ma nes­suno parla di bru­foli, con­ti­nuano a ripe­tere che il sole ha solo nei, tril­lano che prima o poi morirà, ma io non ci credo, secondo me il sole non ha voglia di morire: non vivi milioni di anni per poi morire così, da un giorno all’altro, come se non fossi mai stato niente di spe­ciale, come se non fossi mai stato il sole.

Forse lui non sa nem­meno chi è, lui crede di essere una stella qua­lun­que, lui è mode­sto ed è sicuro di far scelte pal­lide, è certo di non essere notato, di non esser visto, di non essere altro che una sem­plice len­tig­gine lumi­nosa dispersa in un uni­verso di len­tig­gini più bril­lanti di lui. Sì, è con­vinto che nes­suno si inter­ro­ghi sulla sua salute, se man­gia, se beve, se si scotta o se ha biso­gno di una vacanza.

Ecco, il sole non sa di essere il grande indi­spen­sa­bile sole. Un po’ come alcuni uomini che per tutta la loro esi­stenza hanno ser­vito la vita degli altri ren­den­dola più facile, senza che que­sti se ne siano mai resi conto, e poi alla fine della gior­nata sono spro­fon­dati nel sonno, da soli. Come il sole.

9 Risposte “Solo il sole”

  1. noria

    mia cara e gio­vane nuova amica :)

    posso farti un com­pli­mento par­ti­co­lare per le parole che hai usato per descriverti…semplici, vivaci poetiche…un elo­gio della vita vis­suta anche a livello inte­riore, non fre­ne­tico.… ti sento molto vicina e ti cer­cherò sui vari social­net­work :)

    tutto gra­zie al sole? ;) hai una spe­ciale pre­di­spo­si­zione per le descri­zioni “nar­ra­tive” adatte ai più gio­vani… hai mai pen­sato a scri­vere libri di testo e rac­conti per l’infanzia?

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  2. Pikadilly

    Ciao Noria,
    non so vera­mente che dire leg­gendo le tue parole. (Ed è strano, per­ché io di solito non sto mai zitta.)

    Be’, a me piac­ciono molto le favole, se così vogliamo chia­marle, quindi ho scri­vac­chiato qual­che favola o comun­que finto-​favola, ma niente di pro­po­ni­bile. ;)
    Il punto è che vedo la mia “scrit­tura” come un frutto non ancora maturo che se ne sta lì appeso all’albero, credo che impie­ghe­rei mil­lenni a scri­vere anche solo due pagine di un libro.

    In ogni caso, mi ha fatto immen­sa­mente pia­cere leg­gere que­ste tue parole. ;)
    Gra­zie!! ;)

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  3. alpexex

    e’ che gli sfat­toni sven­gono, non si addor­men­tano. e lo fanno da un momento all’altro ed in qual­siasi posto.

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  4. janblazer

    Men­tre leg­gevo mi chie­devo.. dove va a parare que­sta qua..? ;-) )
    Poi le ultime righe hanno rispo­sto alla mia domanda..
    Una bella ed effi­cace meta­fora sull’umiltà e sulla mode­stia.. doti rare negli umani..
    Un cor­diale saluto..
    Jan

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  5. mariellamusitano

    è un pia­cere leg­gerti, leg­gere la tua “bio­gra­fia” e il tuo rac­conto. La prima mi ha amma­liato, pro­ba­bil­mente per­ché esor­di­sci con alberi e con­serve di pomo­doro, la seconda mi ha com­mosso e ho pen­sato ai tanti soli che ho cono­sciuto che non sape­vno di essere soli.

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