Sussurrando vita a fiori fragili

Nelle nostre immagini
i sogni delle umanità passate,
le vedevi chiare dopo una notte di pioggia
contando e ricontando i respiri
che ti separavano dalla
bambina che aspettavi insonne.

Se il mondo fosse finito
- dicevi - saresti venuta da me contenta
e mi avresti stretto
come abbracciando qualcosa di puro,
fregandotene del resto.

Baci ancora quelle sensazioni
nelle stesse stanze che scordi,
sciogliendo ricordi di continuo
come i vestiti che dissemini
e lasci da parte.

Ed io resto povero in terre dorate
con la gola affranta
sussurrando vita ai tuoi fiori fragili.

Giuseppe Mastroianni
Giuseppe Mastroianni
Giuseppe Mastroianni è nato il 4 Ottobre 1989 ad Avellino. Dopo la maturità, si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche all’università degli studi di Napoli “L’Orientale”, conseguendo la laurea. Amante della storia e delle culture antiche e straniere, ha una naturale inclinazione per la letteratura e per le arti. Negli anni scorsi le sue poesie in lingua straniera sono state scelte per la partecipazione a varie antologie edite in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. I suoi primi componimenti scritti ed editi in lingua italiana sono racchiusi nella sua prima silloge: "Sospiri". In seguito rilascia gratuitamente sul suo sito un poemetto "Tenebre". Attualmente è dedito alla composizione di racconti e del suo primo romanzo "Dove non cantano gli angeli".

Suoi ultimi post

3 Commenti

  1. Mi piace l'idea che la vita si possa sussurrare e sia comunque pregna di significato e consapevolezza.
    Molto ben fatto.

  2. bellissimi versi intrisi di significato e vita


Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commento *

Name *
Email *
Sito