Bambina non avere paura

di venire a riprenderti le gambe

infilate ancora acerbe

in stivali di madre

ferocemente scoloriti

dall’amore negato.

Scaraventati in un grido

ovattato da campane

alla domenica suonate

dai diavoli in montagna.

 

Ragazza non temere lo specchio

che hai coperto di cielo

per farti amare meglio.

Torna a specchiarti

con ciglia inondate

dal nudo nero kajal,

coi pensieri feroci

nel sole senz’ombra,

cantando ossianici versi

al monumento dell’irremissibile.

 

Femmina non sei obbligata

a maturarti come un frutto

e dare un caro saluto agli uomini

che si voltano a guardarti.

Bande di ladri che ti danno

tre minuti di vantaggio

quanto basta a farti innamorare

mentre la loro nebbia si dissolve

a te che la volevi riscaldare.

 

Donna nella tua ipermnesica memoria,

dove il ricordo è più pieno dei sogni,

nelle carezze a perdere,

nella disillusione assodata,

nella felicità concreta,

nella giornaliera lotta

contro greggi di piume.

Concediti la coscienza dello spazio

dove inciampano le primule perenni

ed allontanati di schiena dal dispetto.

 

L’amore talvolta è sottile e tagliente

come i fogli di carta da lettera,

e pesa più delle cose terrene.

Ti genera, ti nutre e ti abbandona

ti incontra e ti seduce immotivatamente.

Vieni e riprenditi le cose rovesciate

nelle ondate di braccia e spazi siderali,

sepàrati dai paesaggi di rovine

e procedi in avanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laura Bertolini
Laura Bertolini
(Cerca i miei libri su Amazon: Laura Bertolini "I colori dentro" e "Extreme Fishing")Laura nasce a Cecina il 15 Gennaio 1978.Scrive le prime poesie all'età di 8 anni, sorprendendo gli adulti per la sua precoce vocazione letteraria e per la straordinaria facoltà di percepire il colore di tutto ciò che la circonda. "Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché mi piace usare la poesia per far riflettere le persone, per animare i sentimenti, tradurre in parole ciò che vedo con i miei occhi, o come mezzo di denuncia.L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché ho radici che affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza.La forza motrice che mi permette di organizzare incontri di reading con il pubblico, e che mi manda avanti come artista, è data dalle persone stesse che comprano i libri, che mi raccontano le proprie storie di vita e condividono con me le emozioni.Vivo in America ma non sento di appartenervi e mi sento un po' come in esilio, dove la poesia diventa studio e impegno meticoloso, oltre che resistenza di un'identità veramente mia."

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