Ricordo che ai tempi della scuola la mia amata amica Eva era solita  farmi delle improvvisate.
Si presentava all'uscita della piscina  con le proposte più disparate e fantasiose. Mi trascinava a manifestazioni improbabili, seminari all'università dove a volte i relatori erano più numerosi dei partecipanti. O semplicemente le  veniva voglia di andare in campagna a passeggiare, a sdraiarci ai piedi di un albero e guardare il cielo.

Allora io chiamavo mia madre dalla cabina telefonica e la riempivo di bugie.
Scuse su scuse per ritagliarmi un pezzo di libertà e per non farla stare in pensiero.
"Siamo rimaste da Simona a studiare";

"Abbiamo accompagnato Camilla a prendere l'autobus, non ce la siamo sentita di farla aspettare da sola;

"Ci si è bucata la ruota del motorino";

>"Non ti preoccupare mamma, mangiamo qualcosa, studiamo un po' e poi subito a letto. Ti chiamo domani, dormi bene".

So che sono le stesse identiche scuse che hanno accompagnato tutti più o meno durante la propria adolescenza, ma per me era diverso perché i miei genitori  hanno sempre predicato e preteso la precisione. Per questo io facevo buon viso a cattivo gioco. Per sopravvivere credo. Ad una situazione che a tratti poteva divenire opprimente e cercavo quindi di  farli stare tranquilli più che potevo.
Sta di fatto che le favole che dovevo raccontare a mia madre mi facevano sentire in colpa ed  ogni volta che venivo trascinata, e mi lasciavo trascinare, dal ciclone Eva, non facevo altro che ossessionarla con veri e propri film mentali, ritrovandomi, con la mia fantasia, più volte nell'aula del tribunale (la mia cucina) e con il giudice incazzato e cinico di fronte (mia madre).

Anche per questo non mi piace mentire, le menzogne mi fanno stare male e non in pace con me stessa, quindi evito più che posso di dirle.
Sono consapevole di essere, insieme ad altri pochi, un esemplare in via di estinzione, visto che al mondo d'oggi quella detta "a fin di bene" è la più gettonata.

Le persone non fanno altro che riempirsi di palle l'una con l'altra con l'intima convinzione che questo gli possa servire da quieto vivere.

Alla fine mentire è pensare che  siamo soli e non complementari, mentire è ignorare i segni, mentire è filare per la propria strada senza curarsi dell'altro noi.

Forse la vita intera è una perpetua bugia.  A partire da noi stessi; ci crediamo immorali e fingiamo che non esista la morte, ci comportiamo come se le nostre azioni non avessero mai una conseguenza. Invece chi finge di occuparsi del bene comune, chi ci governa, alimenta continuamente paure inesistenti, instilla nelle nostre menti inquietudini sempre nuove che ci fanno rinchiudere dentro le nostre case, al riparo da chissà cosa.

I nostri governanti hanno loro stessi paura ed è per questo che si comportano in questo modo. Hanno paura della comunicazione, temono la  consapevolezza che possiamo raggiungere di noi stessi, o forse sono spaventati dalla forza che solo l'uomo che si apre ad un altro uomo riesce ad avere. Attraverso interessi effimeri e finte felicità, riescono a farci dimenticare quello per cui siamo venuti a fare qui, su questo pianeta: amare

immagine tratta da Conosci te stesso, opera di Mario Carnè

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sarasolosara
sarasolosara
Sara M. nasce a Roma il diciotto aprile millenovecentosettantasei. Sin dai primissimi anni di età, pur non sapendo leggere e scrivere, trascorreva il proprio tempo riempiendo pagine e pagine di caratteri incomprensibili e non appena seppe farlo veramente iniziò senza fermarsi più, cimentandosi in letture anche complicate per la sua giovane età. In realtà ritiene molto difficile scrivere una biografia di se stessa, soprattutto quando alla fin fine non si è combinato poi molto, ma ha all’attivo un racconto “Strade” che presto sarà pubblicato all’interno di un’antologia dal titolo: “Vivere o sopravvivere” di cui è la curatrice insieme alle sue amiche scrittrici Karen Lojelo e Mariella Musitano, e tante idee ancora da concretizzare. Per il suo essere puntigliosa e scrupolosa nello scovare errori grammaticali e sintattici, viene spesso invitata a rileggere e correggere scritti prima della loro pubblicazione. Scrive sotto lo pseudonimo di SaraSoloSara.[...]La vita più intensa è raccontata in sintesi dal suono più rudimentale, quello dell’onda del mare, che, dacché si forma, muta ad ogni istante finché non muore! [...] -Dalla Coscienza di Zeno, Italo Svevo-

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10 Commenti

  1. grande Sara... mi piacciono le tue riflessioni e i tuoi articoli!

  2. Sara .... Hai fatto delle belle considerazioni, chi non ha mai mentito? ... penso che a tutti sia capitato! .... e per i più svariati motivi! .... fa parte della nostra natura .... non credo che esista qualcuno in grado di dire sempre la verità. Riguardo i governanti .... però!! non li giustificherei troppo. Grazie ciao

    • E’ proprio vero Mari: le bugie degli adulti non hanno giustificazioni e sono dei veri macigni!

    • Ciao Giusy, grazie! Per i nostri governanti, so che posso esser sembrata troppo buona, credimi, fino a poco tempo fa ero solo arrabbiata e non li avrei giustificati per nulla al mondo. Ora però credo che bisogna guardare oltre, ed oltre significa cercare di recuperare quell'umanità, quel divenire essere come dice anche Mariella, e capire i limiti di ogni essere umano appunto è il primo passo per la comprensione e la consapevolezza. Purtroppo l'avidità e la sete di potere, il desiderio di distruggere e il predominare sugli altri non è solo prerogativa di chi ci governa, ma è insito in noi e solo riconoscendolo possiamo progredire e migliorare...

  3. Sara che sorpresa... davvero. Sai oggi riflettevo sulla condizione umana e l'incapacità dell'individuo di essere davvero se stesso. Sulle paure instillate al popolo da chi ci governa (politicamente ed economicamente). Quelle paure che lo bloccano e non gli permettono di essere. Paure infondate. E poi ho pensato a quanto anche loro abbiano paura del nostro poter divenire "essere". Ci mentono, sempre anche quando giurano di dire la verità e di fare il meglio per il popolo. Il popolo che li sostiene e che alla fine è il carburante di cui loro hanno bisogno. Un carburante umano. ignaro? Ancora ignaro? Eppure se smettessimo di non essere, se smettessimo di avere paura di vedere, forse smetteremmo anche di dire bugie, se provassimo ad essere sinceri oltre il possibile, forse anche l'uomo riuscirebbe ad essere.

    • Divenire essere...quanto mi piace questa espressione! Se vuoi, leggi la mia risposta a Giusy, completa credo, quello che hai scritto tu! Grazie per le tue riflessioni amica mia, sempre puntuali ed intelligenti! Ti abbraccio, Sara

  4. Le bugie dell'adolescenza fanno parte della crescita, servono a entrare nel mondo sgomitando.
    Sono fisiologiche, quindi accettabili.
    Ma dopo no.
    Le bugie degli adulti sono macigni.

  5. ma dobbiamo dire sempre e solo la verità? non è meglio mentire a volte per non far del male alle altre persone, per non farle preoccupare?
    Io ho sempre raccontato tutto ai miei, prorpio tutto, pensando che fosse meglio che lo sapessero da me che per vie traverse. Adesso mi chiedo come starei quando mio fioglio esce il sabato sera dopo che la settimana prima mi ha detto di aver provato quella o quell'altra droga...
    E nelle relazioni di coppia, dire la verità fa sempre bene? Dicono che bisognerebbe condividere tutto con il prorpio partner...io penso che mentire, per esempio sul proprio passato, ci preservi, egoisticamente, che queste verità ci si ripiegano contro in futuro...

    • Ciao Manuel,
      capisco il tuo punto di vista...ci sono bugie a fin di bene, come le chiami tu,che sicuramente ci fanno vivere se non in pace, diciamo un po' più sereni, ma come la protagonista del mio racconto io non amo dirle e se posso le evito, davvero. Per quanto riguarda invece le bugie dell'adolescenza...sono diventata mamma da poco tempo e se penso a quando mia figlia me ne racconterà qualcuna già mi tremano i polsi. E' meglio una brutta verità che una bella bugia? Non so. Penso comunque di sì. Perché forse il dialogo, anche quando tocca argomenti che non vogliamo sentire, è senza ombra di dubbio il migliore modo per crescere e progredire, anche sbagliando, anche faccendo inevitabili caxxate...
      E le bugie sul nostro passato invece? Quelle nelle relazioni?
      Non voglio trincerarmi dietro un proverbio, ma " le bugie hanno le gambe corte" è senza ombra di dubbio una filosofia di vita che ho fatto mia, quindi sì. Verità ad oltranza, anche quando ci si ritorcerà contro!!!


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