Relazione Programmatica

Lettere poeta solitario

Relazione programmatica

Lo spazio e il tempo diventano unici in quel momento,
soli e indifesi nelle nostre stanze spogliamo il cuore,
rosso fagotto abbandonato da qualcuno sotto un portone,
che ha visto troppi cieli e troppi inverni,
emarginato anche da te che per poco lo hai stretto come
fosse unico, solo al mondo.

Lo hai fatto brillare come una bomba inesplosa sotto un
grammo di tritolo del tuo amore.

Mi sono ritrovato comunque a cantare a squarciagola le
note di quella canzone, con le lacrime agli occhi, felice
di esistere in un mondo che va al contrario, che segue le
proprie leggi che non sono le mie, ma che lascia ancora
aperta una speranza.

Mentre la pioggia bagna le panchine e i marciapiedi, solo
mi domando cosa ci sia di così sbagliato o giusto in tutto
questo, forse è solo una riflessione di un uomo che cerca
di andare avanti voltandosi, per non perdere quello che è passato
assaporando le sensazioni del presente, assalito dai dubbi
di un incerto futuro.

Solo, col pensiero di una ricerca spasmodica
di un amore sempre più profondo.

poeta solitario
poeta solitario
Sono passato,un pensiero ricorrente,quel senso di vita nuova che mi pervade vedendo il disfacimento del mondo che fu, in un tempo non mio. E' proprio quando tutto sembra perduto che bisogna affrontare la fine col sorriso,perché ogni fine è semplicemente l'anticamera di un nuovo inizio. Nato nel 1977 l'8 di Febbraio dopo varie passate continuo la ricerca del mio amore perduto e del mio vero Io.Ho appena pubblicato la mia prima raccolta intitolata "Sensazioni d'Autore",un viaggio interiore nel tempo e nello spazio scandito da note poetiche e narrative.

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