Santificazione di una mela

Articoli RickMor Pan

Sì, decisamente un grand’uomo, già, uno dei geni dell’umanità, sicuro, uno degli esempi da seguire, uno di quelli che hanno segnato la storia dell’umanità, un paladino, un simbolo dell’umanità ideale!
_e vai di frasi celebri, di aneddoti, di favole belle.

…e tutti a riempirsene la bocca perché nel vivere indirettamente la vita di un altro che è arrivato a ciò che ci è disegnato come ideale, forse ci convinciamo che di quell’olimpo infondo una briciola ci appartiene.

…e tutti vogliamo essere parte del coro, partecipando all’elogio, al ricordo, alla santificazione di un profeta, un profeta del nostro tempo, anzi 'maddechè'? del futuro!!! ...e noi ci riconosciamo in questo, sì! ...Eravamo pecorelle smarrite ma siamo state salvate! Noi! ...anche noi si, infondo anche noi siamo eroi, certo, perchè siamo parte di questo futuro! ...beh 'po esse', no cioè, sì, boh... forse... forse invece ancora una volta non siamo altro che strumenti manipolati, pedine, moltiplicatori passivi di una verità decisa da altri.

Per me è eroe un medico che anonimo muore in Africa curando bambini dimenticati dalle nostre coscienze, ecco, bambini cancellati magari dall’ultima imperdibile applicazione che siamo i primi tra tutti i nostri amici a possedere! Ah ah! …e che la coscienza assopisce.

Per me è eroe chi dona la sua vita all’ideale di creare un futuro diverso per l’umanità da quello che probabilmente sarà una guerra per le ultime briciole di risorse energetiche rimaste.
Per me è eroe chi rinuncia al suo benessere per andare a qualcun altro almeno la speranza di poterlo raggiungere. Io non ci riesco. Io non sono un eroe.

Per me è eroe chi lotta per i diritti dei più deboli ed indifesi, non chi consente un più ampio accesso alla libertà solo a chi la libertà è in grado di acquistare.
Per me chi specula sulla mancanza di orizzonti dell’umanità per nutrire il vuoto che rimane di droga digitale è quanto meno discutibile.

Ognuno è libero di scegliere la sua vita, certo, di essere attivo costruttore o utente medio che costruzioni, pacchetti, sogni di altri acquista. Ma forse dovremmo riflettere sulla realtà, almeno ogni tanto, invece di trascinare solo la nostra vita, dalla nascita alla morte, posando i nostri passi su sicuri e lucenti scalini che altri hanno costruito per noi.

Elogio alla genialità di chi riesce a costruire il suo sogno, a trasformare in ricchezza il nulla, perché è un esempio che ci insegna che credere nei sogni e lottare per essi sicuramente ci da una chance di raggiungerli e renderli reali.
Ma in che modo? Agendo sulle debolezze della massa, sulla mancanza di ideali, convincendo l’umanità che sia indispensabile, irrinunciabile ciò che invece, in realtà, è oggettivamente inutile.
Come bruciare i pensieri, i dubbi, le paure? Basta cancellare il tempo ad essi dedicato con un’illusione, con un circo, con uno spettacolo pirotecnico indimenticabile.

Va bene, siamo umani, ci sto e lo condivido, è ovvio che serva ogni tanto anche non pensare, abbandonandosi solo al piacere, all'ozio, o al gioco, o semplicemente al nulla, perché anche questo è parte di noi. Ma come distinguere il piacere, o meglio, la felicità da ciò che invece solo la massa vede, o è condizionata a vedere come tale?

Per me, ogni volta che la felicità è acquistabile non è felicità ma solo un surrogato che distingue a tavolino chi può e chi non può raggiungerla.

Se si convince il mondo che felice sia chi riesce ad essere ricco, allora sarà più facile comprare il mondo e la sua coscienza tramite la stessa illusione.

Con tutto il rispetto ovviamente per una vita, per una persona, che in ogni caso valori positivi in parte rappresenta, sinceramente credo che ce ne siano tante di persone che meritano perlomeno altrettanta considerazione, eppure muoiono, per guadagnare due spicci, un pezzo di pane, una speranza, e vivendo dimenticati dal mondo, così allo stesso modo muoiono, magari senza averla mai neanche vista una mela.

Ecco, come ho visto tanti utilizzare, come proprie, immagini riferite ad un profeta del futuro tecnologico prematuramente scomparso, mi sarebbe piaciuto vedere anche, almeno qualcuno, usare come sua propria immagine quella di un morto sul lavoro, un morto per mafia, un morto per fame.

A volte capita... ma quanti siamo a pensarla così? Quanti? ...Ah

RickMor Pan
RickMor Pan
Oggi sono un ricercatore. Quando sarò stanco di cercare scriverò ciò che ho trovato. Nel frattempo ogni tanto scrivo... Sono tante cose e forse nessuna per davvero. Ma fare ciò che si ama sempre è più che abbastanza no?

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19 Commenti

  1. concordo con te su chi muore per un ideale ecc... ma credo che di persone come lui non ne nascano e non ne muoiano ogni giorno, comunque era una persona che, anche se miliardario o altro, è stato capace di realizzare i suoi sogni e non solo, ha trasformato il mondo con le sue 'invenzioni' ha cambiato il futuro in qualche modo ed è stato capace di dire nei suoi discorsi, parole molto profonde, è riuscito a dire cose che tutti dovrebbero ricordare (vedi il suo discorso ad Harvard ad esempio) e sinceramente di miliardari così se ne vedono pochi, riascolta quel discorso, in quest'era così materialistica e poco attenta alla cultura ti assicuro che se ne sentono pochi, se non nessuno. E per quanto riguarda il suo lavoro ci ha lasciato grandi innnovazioni che si studieranno sui libri di storia proprio come oggi studiamo le invenzioni di altri come lui del passato che ci hanno dato la corrente elettrica, o la televisione e chi più ne ha più ne metta. Per quanto mi riguarda lo ammiravo e gode di tutta la mia stima, e sì, a me importa poco della 'gente famosa' in genere, ma la sua morte mi ha toccato parecchio; ad avercene gente così.
    Poi naturalmente ognuno ha il suo pensiero.

  2. Condivido ll tuo pensiero ma dove saremmo oggi se Leonardo da Vinci si fosse concentrato nello sfamare i poveri della sua epoca, tralasciando il proprio genio?... E poi a ben pensarci, quanto lavoro hanno dato alle generazioni future le sue idee? Insomma, mi sembra riduttivo affermare: il medico salva le vite umane invece Steve jobs è solo un miliardario che ha sfruttato la fame consumistica delle "povere masse ignoranti", chissà cosa ne penserebbe il mio amico Fabian, possessore di I-phone, I-pad, e tutti gli I della Apple. Jobs tra l'altro non nasce ricco ma lo diventa grazie alle sue capacità. Ciò che Jobs ha lasciato va oltre il "semplice" lavoro, perchè riguarda lo sviluppo dell'intera umanità. Jobs ci ha lasciato un insegnamento: quello di credere in sè stessi e di non sprecare la propria vita, di essere "pazzi" portando avanti le proprie idee, contro tutto e tutti, e tutto questo non è cosa da poco.

    • ecco Stefano sei riuscito a dire esattamente quello che avrei voluto dire io... ci sono tanti modi di 'salvare il mondo'. Steve Jobs come dice Roberta Liberale su fb: rappresenta la voce di tanti che hanno bisogno di credere che qualcuno ce la faccia ancora a cambiare il mondo... Perchè Jobs, il mondo, grazie alla sua tecnologia ha contribuito a cambiarlo!

  3. Trovo interessante il tuo articolo. Trovo interessante anche il dibattito che ne esce.
    Personalmente io non possiedo nemmeno un prodotto Apple. Non conosco nessun I della Apple.
    Però tutti ne parlano un gran bene, soprattutto chi lavora con il pc magari per fare musica o grafica. Dicono che è tutta un'altra cosa.
    Ho però ascoltato il discorso che lui ha fatto ad Harvard e mi sembrava vero. Sembrava, perché molti di coloro che "contano" sembrano ma non sono. Quando fece quel discorso lui era già ammalato, stava lottando e si era ritrovato senza nulla dell'impero che aveva costruito lui in una cantina quando non era nessuno.
    A me non importa diventare qualcuno, nel senso che non cerco fama o denaro o lodi e glorie. Voglio vivere al meglio e per meglio intendo in modo sano.
    Vivere a contatto con la natura e nel rispetto della natura, e questo no nfa clamore si sa. Anzi per molti, io che professo di abbracciare alberi, devo essere vista come matta.
    Ammiro che è riuscito a staccarsi da tutto e a donare la sua vita agli altri.
    Ognuno in fondo un compito lo ha su questa terra, che ne sia cosciente o no.
    Vero che in qualche modo la Apple rappresenta qualcosa di fittizio, una esigenza indotta, una necessità di cui l'uomo per raggiungere la sua felicità, potrebbe e forse dovrebbe fare a meno.
    Ma a questo punto prima della grande Apple ci sarebbero tante altre cose inutili da cancellare... inutili per riappropriarsi della vita vera, quella che va al di là di tutti gli oggetti che "danno felicità e dipendenza". Forse perfino alla luce elettrica che porta ad un consumo spropositato e ci ha fatto dimenticare del ciclo della vita e dell'alternanza del giorno con la notte. Utopia e realtà cozzano fra loro. Giusto e sbagliato sono avviluppati stretti che rimane difficile riuscire a ditricarsi fra falsi ideali e ideali veri. Credo che ciò che serva a tutti sia maggiore consapevolezza e rispetto dell'altro al di là di Jobs e dottori che danno la loro vita per altri. Dovremmo portare rispetto e invece di lodare gli altri (chiunque essi siano) imparare a vivere bene le nostre vite. Se c'è il rispetto e la consapevolezza e la voglia di migliorarsi, tutti noi siamo persone che meriterebbero una prima pagina sul giornale.

    • Amica, ma hai fatto un copia e incolla anche dei miei pensieri? E' incredibile quanto mi trovo in quello che hai scritto! Anzi no, non è così incredibile visto la nostra amicizia!

      • Ti sei risposta da sola amica cara... siamo in sintonia... evidentemente qualcosa dalle parti del mio terzo occhio si sta smuovendo!!! 😉

  4. il mio intento era volutamente provocatorio...
    aveva lo scopo di far riflettere.
    Jobs è stato solo uno spunto.
    anche se ci sono riferimenti nel testo che fanno pensare a lui in effetti non l'ho neanche nominato ed in ogni caso il mio post non è un attacco a Jobs ma a chi non pensa e solo si associa a quello che pensano i più.
    Riguardo alla ricerca e all'innovazione ovviamente sono pienamente d'accordo.
    Nella vita faccio il ricercatore, biotecnologo, e se non credessi in quello che faccio e nel suo valore non avrei fatto questa scelta. Non sono un idealista, ma un realista.
    Di sicuro penso che sia più utile investire soldi nello sviluppo di forme di energia ecocompatibili piuttosto che nell'inventare nuovi gadget elettronici ma è ovviamente una opinione tant'è che ho sempre specificato "per me".
    Posso essere stato non chiaro nel mio intento ma ho solo lasciato andare dei pensieri scrivendo di getto, per condividerli e appunto per far pensare.
    Quando si scrive penso si debba interpretare un'emozione senza mediarla, Poi cosa si pensi veramente può essere diverso già il giorno dopo perchè ci si evolve sempre ma quello che conta è che si trasmetta un'emozione. Chi scrive usufruisce di questa onda come chi legge.
    Apprezzo i vostri commenti e le vostre precisazioni e vi ringrazio della risposta e dell'occasione di riflettere ancora.

  5. ...ho avuto problemi ad inviare il commento, così non avevo letto quello di Mariella.
    Ti ringrazio perchè hai centrato meglio quello che volevo dire e condivido molto della filosofia di vita che descrivi.
    Ripeto, mi fa molto piacere che si discuta perchè è questo che alimenta il mantenimento della diversità e l'arricchimento reciproco.

  6. grazie a te Riccardo per questo scambio, confrontarsi è sempre produttivo, è vero tutto e anche no, il bello è questo che ogni cosa dipende dal punto di vista da cui la si guarda, tutto è relativo in questo mondo. Il fatto stesso che siamo dotati di un cervello comporta che usandolo l'uomo faccia delle scoperte, che la scienza vada avanti, sta a noi alla nostra coscienza capire dove e se fermarsi. Fatto sta che la conoscenza è fonte di arricchimento poi ovvio c'è l'altro lato della medaglia in tutte le cose e qui credo si lasci il discorso Jobs che appunto era lo spunto. Tutti noi stiamo scrivendo da un computer che qualcuno ha inventato e internet ci permette di comunicare, è una finestra sul mondo che ha aperto a tutti noi nuove possibilità di vario genere a seconda dell'uso e certamente senza di esso non avremmo mai nemmeno conosciuto persone che poi sono entrate a far parte della nostra vita. Gli stessi autori di ws sono frutto per gran parte di questo... e senza la tecnologia non sarebbe stato possibile. Forse avremmo vissuto meglio? Può essere, ma panta rei... come diceva Eraclito, ogni cosa è in continuo mutamento e bisogna andare avanti o non ci sarebbe vita intelligente su questo pianeta...

  7. non è facile scindere cosa sia giusto o sbagliato. come sempre ognuno deve trovare il giusto equilibrio. nell'equilibrio è possibile riuscire a scorgere il giusto utilizzo del tutto. confido nell'uomo, nella nostra saggezza. sono certa che siamo arrivati ad un punto cruciale della nostra esistenza. siamo costretti a cambiare, a virare anche solo per sopravvivere. sarei felice se imparassimo a vivere.

  8. In teoria posso condividere il tuo pensiero! spesso mi capita di pormi quelle domande! ... è vero che ogni giorno muoiono persone, sul lavoro ... per fame ... per guerra ecc. sono persone e hanno la stessa importanza di qualsiasi altra che sia Jobs o il presidente di un qualsiasi Stato! ..... però è anche vero che se muore una persona che ci è capitato di conoscere anche per vie telematiche, in tv in radio ecc. questa persona entra nelle nostre case, maggiormente rispetto ad un povero bambino morto di fame! ..... personalmente rispetto tutte le morti, anche quelle dei delinquenti! ..... ma quando il personaggio è noto! e magari per un motivo o per l'altro è stato apprezzato! ... viene spontaneo elogiarlo per ciò che ha fatto ..... in genere non andiamo in chiesa a seguire tutti i funerali dei morti ... ma partecipiamo solo a quelli di persone che conosciamo personalmente !! .... ma gli altri funerali sono ugualmente importanti e penso che sia sottinteso! ...
    In ogni caso Jobs ha avuto una grande creatività e lo ammiro ....

  9. ...grazie a tutti per le risposte!
    senza tornare su quello che ho scritto, che ripeto, è un'estremizzazione di pensiero e quindi volutamente "fuori equilibrio", volevo sottolineare alcune cose in risposta ai vostri commenti.
    Concordo pienamente col discorso di Karen riguardo la comunicazione, appunto perchè la realtà in cui viviamo rende necessario questo sistema di scambio di informazioni, pensieri, emozioni. Senza internet, visto il poco tempo che abbiamo ormai a disposizione per le relazioni sociali, sarebbe probabilmente molto difficile riuscire a trovare persone profondamente affini a noi proprio perchè alla poca disponibilità di tempo è di solito associata la superficialità... amici tutti e amici nessuno allo stesso tempo.
    Ancora... E' proprio grazie alla comunicazione che possiamo riuscire a conservare almeno un minimo di libertà di pensiero e d'azione, perchè la comunicazione trova sempre il modo (almeno lo spero) di raggiungere e unire menti distanti ma affini che così avvicinate possono farsi forza a vicenda permettendo che le idee, anche minoritarie, sopravvivano.
    E forse la comunicazione tramite internet ci consentira di salvare anche il nostro mondo, perchè mette tutti in condizione di poter accedere a verità non manipolate, conosciute le quali si è, almeno in teoria, in grado di scegliere di agire in un senso o nell'altro ...oppure di rimanere semplicemente parte del flusso.

    Però mi spaventa l'idea di un mondo in cui tutti vivono la realtà non attraverso gli occhi ma attraverso uno schermo. Non riesco a non essere sconcertato nel vedere gruppi di bambini seduti magari su una panchina in un parco, ognuno chiuso nel suo cellulare o videogame o su internet e che non sono neanche più in grado di scambiare tra loro una parola vera o di giocare insieme e spesso sorridere di cuore. E' vero che tutto cambia e sicuramente i bambini di oggi sono maggiormente stimolati e acquisiscono capacità che li mettono in condizione di adeguardsi perfettamente alla civiltà attuale ma... Sarà una mia opinione, ho visto più felici dei bambini del borneo con un aereo di carta in mano. Almeno in questo caso si rimane liberi di sognare, di immaginare.
    Ecco, perlomeno per la mia esperienza, ne vedo pochi di bambini oggi che mostrino la libertà di sognare, che abbiano passioni personali forti, che possano costruire in base questi sogni il mondo di domani...
    ed il problema non riguarda solo i bambini...
    avete mai sentito quanti ragazzi approcciano una ragazza dicendogli, magari appena dopo aver ballato "su facebook mi trovi sotto questo nome..." prendendosi così la facoltà di potersi rinchiudere di nuovo nel proprio sicuro fortino digitale, che può simulare e dissimulare qualsiasi cosa, per confrontarsi così con analoghi fortini digitali che abbiano la stessa visione del mondo e los tesso linguaggio...

    ovviamente sono esempi e i tempi cambiano e di sicuro la generazione prima della nostra vedeva già assurdo e "minatore dei veri valori" il cambiamento che ha coinvolto noi...

    ...forse sto solo invecchiando 🙂 🙁

    ...di sicuro so graforroico!

    • ahahha graforroico di sicuro, invecchiando... ma sai Riccardo mi sembra a volte di capire i miei genitori o in generale le persone più grandi di me che a fatica riuscivano a stare al passo coi tempi... e noi, oggi, siamo abituati a correre... io spero solo che riusciamo ad estrapolare il meglio. Insomma alla fine la polvere da sparo era stata creata per i fuochi d'artificio... e poi, solo molto tempo dopo, hanno scoperto che poteva essere usata volontariamente per uccidere... che anche internet possa essere un fuoco d'artificio e non una bomba ad orologeria.... io comunque credo che il conto alla rovescia del grande cambiamento sia appena cominciato...

  10. Ciao Riccardo, ciao tutti! Ma che bella questa discussione che è scaturita dal tuo articolo Riccardo! Io mi trovo d'accordo con te. In questo momento storico davvero particolare, per usare le tue parole, dovremmo costruire il nostro futuro invece di tra­sci­nare solo la nostra vita, dalla nascita alla morte, posando i nostri passi su sicuri e lucenti sca­lini che altri hanno costruito per noi. Noi tutti siamo eroi, unici, speciali, e siamo davvero in grado di poter cambiare questo sistema che conosciamo e che ahimè abbiamo assorbito come unico e possibile. Le nuove conoscenze, il progresso, dovrebbero portarci ad uno stato di grazia planetaria e non solo alla portata di pochi. Un uso consapevole ed intelligente delle risorse dovrebbe condurci a vivere la nostra esperienza terrena nel migliore dei modi, senza dover prevaricare niente e nessuno, tantomeno questa povera terra che ci ostiniamo a martorizzare. Internet è stata la scoperta unica che ci ha permesso di comunicare in ogni parte del mondo, che ci ha fornito informazioni quantomeno senza bavaglio (ma chissà per quanto..), ma chi di noi sa per esempio che tra poco meno di 10 anni questo fantastico strumento inquinerà più di Francia, Canada, Germania e Brasile messi assieme? ... E credete per esempio che questo dato allarmante abbia smosso qualche minima coscienza dell'internauta medio? Vorrei scrivere all'infinito, vorrei (ma questa è la Sara utopista e sognatrice che scrive) svegliarmi una mattina e sapere per esempio, che chi si sta indignando ora, nottetempo si sia moltiplicato, quadruplicato e che sia riuscito a sovvertire questa situazione che sta diventando insostenibile. Solo ritrovando l'umanità, la coesione, l'amore che dovremmo avere gli uni per gli altri possiamo salvarci. Ma sono andata troppo oltre?? 🙂

  11. mi piace davvero questa voglia di dire, di mettersi in discussione, di confrontarsi... e tutto scaturito da una mela... e già solo per questo io credo che Jobs se la stia ridendo... se tante volte vede quello che succede quaggiù... e sono dell'idea che è proprio da questi confronti che noi umani siamo in grado di alzare la testa. Immagino me che finalmente vedo, vedo davvero. Come me altre persone iniziano a vedere come stanno davvero le cose, come sono fatte davvero le cose. E poi altre ancora alzano lòa testa e smettono di tenere le spalle ricurve su pesi inesistenti. Vedo che una orda di persone si stanno alzando in piedi e insieme prendono la direzione, non una a caso, ma quella che rende possibile il riappropriarsi delle proprie vite, della vita, della terra prima che essa imploda in se stessa.
    Grazie Riccardo del tuo incipit e grazie a tutti voi che vi siete fermati a dire la vostra.

  12. grazie anche a te Sara! I ...I agree!
    già siamo oltre il punto di non ritorno...
    ...ma è come se ci trovassimo su una barca che affonda e ci occupassimo invece, consapevoli o no, solo della tintarella!
    Vi invito a leggere questo articolo:
    http://www.repubblica.it/ambiente/2011/09/26/news...

    Se non cambiamo oggi noi metteremo nelle condizioni i nostri figli di non poterlo più fare anche volendo.
    E ripeto, non è idealismo. Purtroppo è realismo e ogni giorno è importante!
    ...agendo o non agendo siamo comunque responsabili di quello che accadrà.

  13. Si stava meglio al TEMPO di quella "MELA" che non NECESSITAVA di essere "SBUCCIATA" per...MANGIARLA!!!

    • vero Orazio magari era una mela meno lucida, ma si poteva addentare appena colta dall'albero


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